e-Skills: dalla scuola al lavoro… seminario di sensibilizzazione sulle competenze digitali

Giovedì 25 Febbraio dalle ore 9.30 alle ore 16.00 presso la Sala dei Carraresi della Fiera di Padova UannaBe parteciperà a eskills: dalla scuola al lavoro.

L’evento si colloca nell’ambito della campagna di sensibilizzazione sull’importanza delle competenze digitali, promossa dalla Commissione Europea – DG Impresa ed Industria con l’intento di favorire l’accesso al mondo del lavoro di giovani in grado di vantare competenze qualificanti nel campo delle nuove tecnologie.

Scuole, imprese, università e associazioni si confronteranno sul rapporto tra offerta formativa e sviluppo delle professionalità per un mondo sempre più organizzato e gestito attraverso le tecnologie dell’informazione e della comunicazione, dove reale e virtuale si confondono e dove più che mai la realtà del lavoro deve essere inquadrata nella complessiva sfera sociale, che integra, in una dimensione planetaria, le comunità locali e le community della rete.

UannaBe parteciperà alla sezione “ESKILLS PER IL LAVORO E L’IMPRESA” con un intervento di Filippo Canesso:

H-FARM: incubatore di idee per innovare e semplificare la tecnologia. UannaBe: un’idea di recruiting 2.0

Cosa significa lavorare in un incubatore tecnologico? Quali sono le competenze ed esperienze richieste per farne parte?



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Condividi gli annunci di UannaBe su Twitter e Facebook

Durante la tua ricerca di lavoro, ti sei mai trovato a leggere un annuncio pensando “Interessante per Isidoro questo annuncio! E’ proprio quello che sta cercando!”  …ma poi dover copiare il link, aprire una email, incollare il link e finalmente fare send?

Da oggi con UannaBe accorciamo i tempi:  in ogni annuncio troverai i social buttons di Twitter e Facebook per poter segnalare e condividere opportunità lavorative con amici e conoscenti in un solo click!


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Intervista a Casa.it: la figura del Web Designer

Nuovo appuntamento con le interviste di UannaBe, alla ricerca di conoscere più a fondo le realtà aziendali italiane e di carpire i segreti delle professioni.

L’intervista di oggi è dedicata a Casa.it: il portale ideato per far incontrare la domanda e l’offerta di immobili in Italia. E non solo.

La società infatti dal 2007 fa parte del gruppo australiano REA Ltd, che ne detiene il 69,4%, ed è partecipata da Sky Italia con il 30,6%. Nato nel 1995 in Australia, il Gruppo REA ha raggiunto posizioni di leadership consolidando la propria attività e la propria esperienza e dal 2006 ha cominciato ad espandersi nel resto del mondo. Il Gruppo REA, quotato alla Borsa australiana, è oggi il più importante network internazionale dedicato al settore immobiliare online, con 18 portali immobiliari in 10 Paesi.
Il Gruppo REA, così come Sky Italia, fa capo al gruppo News Corp di Rupert Murdoch.

Con Claudia Farini, Direttore del Personale di Casa.it da oltre due anni ovvero immediatamente dopo l’acquisizione della società da parte della casa madre australiana, ci siamo soffermati a parlare di mission aziendale e dei percorsi formativi destinati ai vari collaboratori, soprattutto a quelli impiegati nella forza vendite, affinché il servizio offerto ai clienti mantenga sempre gli standard previsti. Infatti, per l’azienda è di fondamentale importanza diventare oltre ad un portale online conosciuto e visitato, anche un punto di riferimento referenziato per tutte le tematiche che riguardano il mondo “casa”.

Nella seconda parte, Claudia Farini si è cimentata nel nostro “Question time” e ci ha svelato le domande che non mancano mai ai suoi colloqui di lavoro.

L’intervista è proseguita assieme a Davide Fornari, Web Designer. In questa prima parte, ci ha raccontato cosa significa occuparsi delle interfacce grafiche del portale italiano, dovendo comunque sempre confrontarsi con le linee guida pensate dalla casa madre, con il reparto Marketing e quello IT dell’azienda: una sfida quotidiana per far emergere il lato creativo, convogliando tuttavia i diversi punti di vista coinvolti.

Ultima parte: Davide racconta il suo lavoro in termini di soddisfazioni personali e professionali e dà un consiglio a chi volesse seguire il suo stesso percorso.

Per entrare a far parte di Casa.it, che è in continua e rapida crescita, candidati al loro annuncio per Web Designer oppure alle loro altre posizioni aperte.

Per vedere le interviste di UannaBe ad altre aziende, invece, visita il nostro account YouTube.

2010: Anno del lavoro delle donne

Tornando alle riflessioni di “Lavorare dopo la nascita di un figlio” vi riporto un articolo scritto da Walter Passerini per “Italia Oggi 7 – Rubrica Io Lavoro” dove, dati alla mano, si dichiara che la svolta nell’occupazione femminile é imminente!

2010: Anno del lavoro delle donne

“Dopo l’inchiesta dell’Economist e il Piano di azione Italia 2020 si stila l’agenda degli interventi

Occupazione femminile, una priorità per tutti, anche per noi

Il 2010 sarà l’anno del lavoro delle donne, o quantomeno l’avvio di un circolo virtuoso per rendere l’occupazione femminile la protagonista del mercato, delle politiche del lavoro e del dibattito sulle pari opportunità. I dati internazionali confermano il progressivo avanzare dell’onda rosa nel mondo, con le donne che conquistano posizioni, con o senza le quote di legge. Ma anche in Italia, nell’anno appena cominciato, l’occupazione femminile sarà la protagonista e la possibile leva per un giro di boa.

Analisi dei dati. Secondo gli ultimi dati Istat relativi al terzo trimestre 2009, le donne in Italia sono la metà delle forze di lavoro (ma il 35,8% nel Mezzogiorno). Letto a contrariis, questo dato ci dice che troppo elevata è la quota di donne inattive nel nostro paese: 9,8 milioni contro i 10 milioni di attive. Ma il record italiano negativo è il tasso di occupazione femminile, sceso negli ultimi mesi al 46,1%, in termini assoluti equivalente a 9,2 milioni di donne occupate. L’Italia detiene l’ultimo posto in Europa per tasso di occupazione femminile. Per confronto, l’occupazione maschile è al 69%, con il 59,5% del Sud e il resto d’Italia tra il 73 e il 75%.

Se guardiamo le segnalazioni contenute nell’ultimo Rapporto Cnel sul mercato del lavoro 2008-09, le dinamiche degli ultimi dieci anni rivelano un ritmo di crescita dell’occupazione femminile doppio di quello maschile. Vi hanno concorso la crescente presenza di donne lavoratrici extracomunitarie regolarizzate, ma anche la maggior flessibilità del mercato introdotta da diversi provvedimenti governativi. Anche il solo punto di osservazione del part-time rivela questo andamento: dal 6% di dieci anni fa siamo arrivati nel 2008 a una quota di lavoro a tempo parziale di circa il 15%, con il 5% degli uomini e oltre il 28% per le donne.

È fortemente cresciuta in questi anni l’offerta di lavoro femminile e anche i colpi della crisi, che hanno infierito sul manufatturiero e sull’edilizia, hanno maggiormente coinvolto le forze di lavoro maschili più di quelle femminili. È vero che i consuntivi sull’andamento del mercato del lavoro nel 2009 sono ancora da trarre e che l’onda lunga della crisi sull’occupazione deve ancora terminare il suo corso, ma secondo i dati sia della Banca d’Italia sia dell’Inps, relativamente alla cassa integrazione, le opportunità occupazionali del futuro saranno prevalentemente appannaggio dei più istruiti e delle donne.

Nella creazione delle nuove politiche del lavoro per le donne andranno contemplate azioni concentrate in particolare in alcune aree d’Italia, più al Sud che nel Centro-nord, a seconda della diversa forza della domanda, e più che sulle politiche di genere su quelle familiari e di conciliazione vita-lavoro. Ma vi sono anche altre tendenze da sottolineare: i bassi tassi di occupazione femminile under 25 e over 55, ciò che dovrà spingere a prevedere interventi mirati sia nella transizione scuola-lavoro sia nell’inclusione di fasce di popolazione avanti con gli anni.

Un’agenda al 2020. Rappresenta quindi un’importante base di partenza il programma di azioni per l’inclusione delle donne nel mercato del lavoro, previsto nello scorso mese di dicembre dai ministri del Lavoro e delle Pari opportunità, Maurizio Sacconi e Mara Carfagna che, oltre a fornire i dati sul passato, stila una serie di interventi per l’Italia al 2020.

Nel «Piano strategico di azione per la conciliazione e le pari opportunità nell’accesso al lavoro» si individuano le linee guida dei prossimi anni. Le premesse sono un rinnovamento del sistema sociale italiano nelle prossime fasi di ripresa, attraverso il superamento dei vecchi modelli di gestione della legislazione settoriale e dell’incentivazione economica per genere. Il tema infatti è quello della presenza di una legislazione cospicua sul fronte femminile, ma anche di una persistente area di inadempienze e di discriminazioni. Per questo la nuova centralità andrà affidata soprattutto alla crescita integrata, al sostegno alla famiglia e alla maternità. Sono cinque le linee di azione più specifiche individuate dal piano: il potenziamento dei servizi di assistenza per la prima infanzia e la sperimentazione dei voucher per le attività di cura e assistenza; la revisione delle modalità per la concessione dei contributi previsti dalla legge 53/2000; il rilancio del lavoro a tempo ridotto, modulato e flessibile; i lavori verdi declinati anche al femminile; e la riapertura del dossier sui contratti di inserimento per le donne del Mezzogiorno, attraverso una ulteriore negoziazione in sede europea.”

UannaBe tra le 14 idee finaliste dello Start up day di Intesa Sanpaolo

Capital magazine di Gennaio 2010 dedica la sua copertina alla nuova iniziativa di Intesa Sanpaolo: “La Fabbrica delle start up”.

Un’attenta analisi di progetti e idee innovative di ricercatori, giovani imprenditori, scienziati e inventori, per trovare le più promettenti e sottoporle ai finanziatori. Lo start up day é il momento d’incontro tra inventori e potenziali finanziatori da cui potrebbe nascere una delle tante aziende di successo del futuro.

Ogni idea è stata passata al microscopio, insieme ai tecnici di settore e advisor finanziari, e alla fine ne sono state selezionate 14. UannaBe è una delle 14 start up finaliste scelte da Intesa Sanpaolo. Tra i finalisti anche Thounds, start up che come noi nasce e cresce in H-FARM.

Gli eletti sono stati presentati, nel corso di un Investor Day, a una platea di 50 rappresentanti di fondi di investimento, italiani e internazionali, e business angels che hanno dichiarato una settantina  di manifestazioni d’interesse ad investire nell’idea proposta.

Come andrà a finire? Sfonderanno nel mercato? Faranno la fortuna di inventori e investitori?

Per il momento siamo onorati ed entusiasti di questo traguardo!


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