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Vuoi trovare lavoro senza scappare all’estero?

È questa la domanda che, non senza un pizzico di provocazione, è stata posta venerdì sera a Parma in occasione della serata organizzata da 2.0-Public Change e a cui siamo stati invitati a partecipare insieme a Giuseppe Veltri e Monster.

Lo spunto della conferenza nasce dal libro “Italy Today: The Sick Man of Europe” di Giuseppe Veltri, ricercatore per la Commissione Europea presso l’Institute for Prospective Technological Studies (IPTS) di Siviglia.
La sua è l’esperienza di molti giovani italiani, i quali dopo aver conseguito la laurea si spostano all’estero per master o specializzazioni e decidono di rimanervi, trovando ambienti stimolanti in grado di agevolare e sostenere il raggiungimento di una buona posizione lavorativa, così come in Italia invece accade sempre meno, almeno per quanto riguarda la carriera nella ricerca accademica.

Giuseppe nel corso della serata ha parlato anche del gap che esiste tra l’università italiana e il mercato del lavoro, i quali non comunicano adeguatamente e non si supportano nel passaggio dei giovani dall’una all’altro; ed è su questo spunto che si inseriscono gli interventi di UannaBe e Monster, ancora una volta insieme come player che agiscono in complementarietà (ricordate YOUWORK?!), esponendo il proprio punto di vista di portali a servizio del mondo del lavoro.

Nella nostra presentazione dal titolo “Recruiting 2.0: We all are the Media!” abbiamo sottolineato la necessità di cambiare i metodi di fare recruiting anche grazie agli strumenti messi a disposizione del web, che è ora uno strumento partecipativo in grado di innescare relazioni tra gli utenti, che ogni giorno si scambiano idee, consigli e fanno social networking, anche in ambito professionale.
È la sfida che ci poniamo ogni giorno, quella cioè di aiutare le aziende a trovare e attirare a sé i migliori talenti, invitandole ad andare a cercare proprio nel web, utilizzando le sue diverse forme di interazione e comunicazione per raccontare la propria realtà aziendale per non perdere le occasioni di fare employer branding. Abbiamo quindi illustrato la possibilità di fare “social recruiting”, un nuovo approccio alla selezione che si basa sul dialogo e il confronto: più chiare e trasparenti saranno le informazioni comunicate, più facile e veloce sarà la possibilità che ci sia l’incontro con il giusto candidato.

La stessa possibilità è in mano ai candidati, che si avvalgono del web anche per la ricerca del proprio lavoro; per loro abbiamo cominciato un discorso dedicato alla reputation online, su cui poi si è focalizzato l’intervento di Gaetano Vancheri, Web Marketing Specialist di Monster.
Il suo speech era focalizzato sul concetto dell’identità digitale e il personal branding: l’attenzione che ognuno di noi deve riporre nelle informazioni che lo riguardano nella rete, scegliendo i giusti canali di distribuzione a seconda dei contenuti, che vanno controllati e aggiornati.

Un interessante dibattito si è aperto alla fine di tutti gli interventi, da dove è emersa una certa diffidenza nei confronti del quadro che si è delineato in merito a questioni di privacy, furti di identità e soprattutto sull’autenticità delle informazioni che ciascuno di noi può far circolare sul web. Ed è proprio questo uno dei punti su cui ci si è trovati più d’accordo: allo stato delle cose, non ha più nessun senso, quando addirittura non sia controproducente, pensare di mentire o taroccare la verità, perché ciò può solo essere d’ostacolo alle possibilità che il social networking apre sia ad aziende che a candidati.

Una riflessione ho infine realizzato sulla serata, ovvero che non ci fosse una reale contraddittorietà o conflittualità tra le posizioni esposte, ma piuttosto che tutti concordassimo sulla necessità di cambiare alcune cose sia a partire dal sistema universitario e di inserimento dei giovani nel mondo del lavoro, sia nel modo di reclutare e valorizzare i talenti, che UannaBe identifica tra le altre cose nelle potenzialità del social recruiting sopra esposte.

Grazie quindi ad Ambra Piscopo, Leonardo Cagnolati e alla città di Parma per aver ideato e ospitato questo evento!
Di seguito, riportiamo l’articolo uscito per la Gazzetta di Parma del 10 luglio:

UannaBe al VeneziaCamp2010 – Festival dell’Innovazione Digitale

A partire da domani 1 luglio fino a sabato 3, lo splendido scenario dell’Arsenale, area Nord presso le Tese di San Cristoforo, ospiterà il “VeneziaCamp2010 – Festival dell’Innovazione Digitale” promosso dal Parco Scientifico e Tecnologico Vega.

La manifestazione, giunta alla seconda edizione, è nata per condividere il ruolo della rete e dell’innovazione in Italia e vedrà la partecipazione di oltre un centinaio tra aziende, parchi scientifici e pubbliche amministrazioni.

Dopo la prima edizione, dedicata al mondo dei blogger e all’innovazione nella Pubblica Amministrazione, questa seconda sarà invece orientata al ruolo che l’innovazione assume nello sviluppo delle PMI e nel superamento dell’attuale crisi economica.

Novità principale di VeneziaCamp2010 sarà il Marketplace: uno spazio dove aziende, protagonisti della rete, sviluppatori e fornitori di servizi innovativi presenteranno le proprie produzioni e si confronteranno, scambiandosi idee e buone pratiche.

Questi i principali temi che verranno trattati in oltre 50 sessioni, speech e dibattiti:
⁃    innovazione ed e-commerce (1 luglio);
⁃    cultura della rete, scuola e social networking, pubblica amministrazione (2 luglio);
⁃    barcamp,  tourism web 2.0, politica e rete (3 luglio).

Domani UannaBe salirà sul palco delle Corderie, durante la prima sessione di dibattito intitolata “I progetti dell’innovazione” insieme ad altre due startup nate all’interno di H-Farm, Thounds e Zooppa.
Avremo modo di raccontare chi siamo e cosa facciamo e UannaBe presenterà inoltre la speciale promozione per la pubblicazione di annunci gratuiti riservata alle aziende partner e partecipanti al VeneziaCamp2010.

Infine, segnaliamo un evento speciale che si terrà all’Arsenale venerdì 2 luglio, la prima GGD (Girl Geek Dinner) Nordest: un momento di incontro e confronto per tutte le donne che lavorano nell’innovazione o semplicemente appassionate di tecnologia, per scambiarsi idee e condividere progetti, per ricevere e dare nuovi stimoli imprenditoriali e crearsi il proprio network professionale locale (obbligatorio registrarsi per partecipare).

Vi aspettiamo tutti a Venezia!

VeneziaCamp2010

La candidatura spontanea: una chance per il lavoro che cerchi tu!

Chi lavora per le risorse umane ha sempre bisogno di sapere chi c’è fuori; spesso però le aziende non hanno in programma assunzioni a breve termine e vivono la delicata situazione di doversi destreggiare – soprattutto in questo periodo difficile per il mercato del lavoro – tra tagli di personale e un necessario bisogno di rinnovarsi per non implodere.

Tuttavia, chi sta dall’altra parte della “barricata” alla ricerca di un impiego ha la sensazione che gli annunci di lavoro pubblicati da aziende o società di ricerca e selezione non sempre corrispondano a un reale bisogno di riempire un posto vacante, ma siano solo un modo per alimentare il proprio database o azioni di branding.

Sotto questo punto di vista, c’è un giustificabile senso di frustrazione nei candidati che si trovano a rispondere a inserzioni i cui esiti non sono chiari nemmeno a mesi di distanza e che creano un generale senso di sfiducia negli iter di selezione prescelti.

In questo contesto, è importante sottolineare una chiave di lettura che talvolta sfugge a chi sta cercando lavoro: per le aziende, per la maggior parte di loro senz’altro, ogni curriculum, ogni candidato e quindi ogni persona ha un valore davvero inestimabile. Costituisce infatti la possibilità di far crescere il proprio organico e guidarlo verso nuovi obiettivi oppure di poter ricollocare risorse già presenti in ruoli più consoni e garantire quindi maggiori prestazioni e più soddisfazione ai collaboratori.

Se all’azienda che decide di pubblicare una candidatura spontanea o dà visibilità alla sezione “Lavora con noi” del proprio sito è noto il valore della sua continua esposizione -tendenza testimoniata dal trend degli investimenti delle aziende nei “Career Sites”-, il candidato si domanda: come far fruttare questo tipo di offerte di lavoro?

Anzitutto, pensandola come una chance: l’azienda cui puntavi da sempre, l’azienda più importante del tuo settore, quella all’avanguardia, quella con le maggiori possibilità di crescita per il tuo ruolo sta cercando proprio te!

Per aumentare le possibilità che la tua candidatura spontanea possa avere successo è indispensabile che sia completata correttamente e possa spiccare tra le altre perché deve colpire il selezionatore aldilà di una reale necessità a riempire un posto vacante e quindi di specifici requisiti richiesti.

Il vantaggio di rispondere a questo tipo di annunci è che, non avendo il selezionatore in mente una figura specifica da ricoprire, sarà libero di farsi influenzare in senso positivo da chi abbia saputo sfruttare l’opportunità fornitagli. Quindi idee chiare su chi sei, su cosa sai fare e soprattutto su cosa puoi fare per quell’azienda; gioca con le tue competenze, esperienze e attitudini creando un profilo customizzato.

Adesso più che mai cerca di essere originale e unico.

Più importante ancora che per la risposta ad un annuncio, diventa la raccolta di informazioni sull’azienda, i suoi collaboratori, i suoi prossimi progetti (per questo, leggi l’articolo di Dan Klamm sull’uso dei Social Media nella gestione della propria carriera) e la spiegazione delle tue motivazioni. Quindi:

- Sii preciso. Una candidatura spontanea è un atto consapevole di interesse verso una specifica azienda, la sua struttura, la sua realtà; quindi è fondamentale spiegare perché quella realtà ti interessa e che cosa pensi di poter dare loro, cercando di puntare su qualcosa in particolare. Un modo è quello di sottolineare perché si è scelto di candidarsi per quella azienda rispetto a un’altra dello stesso settore, quali vantaggi alla tua carriera cogli in questa scelta.

- Sii propositivo. Una candidatura spontanea è un tentativo di inserirsi in un’azienda di cui conosci iniziative, prodotti e business. In questo caso, puoi  simulare il tuo intervento in un determinato progetto o a quale risultato avresti portato l’azienda. Per questo, inserisci nel tuo curriculum i risultati raggiunti nelle tue esperienze precedenti oppure indica soluzioni pratiche a problemi, riferendoti a casistiche conosciute.

- Fatti trovare! Non rispondendo la candidatura spontanea a requisiti professionali e tecnici specifici, i selezionatori, più di quanto non facciano già, andranno alla ricerca nella rete (in LinkedIn, Facebook, Flickr, twitter ecc.) di ulteriori informazioni che possano parlare loro di te, svelare qualcosa della tua personalità e dei tuoi interessi. A costo di sembrare ripetitivi: occhio alla tua reputazione online!

Vuoi metterti alla prova? Scopri le aziende che hanno scelto UannaBe per la candidatura spontanea:

candidatura spontanea

Intervista a Casa.it: la figura del Web Designer

Nuovo appuntamento con le interviste di UannaBe, alla ricerca di conoscere più a fondo le realtà aziendali italiane e di carpire i segreti delle professioni.

L’intervista di oggi è dedicata a Casa.it: il portale ideato per far incontrare la domanda e l’offerta di immobili in Italia. E non solo.

La società infatti dal 2007 fa parte del gruppo australiano REA Ltd, che ne detiene il 69,4%, ed è partecipata da Sky Italia con il 30,6%. Nato nel 1995 in Australia, il Gruppo REA ha raggiunto posizioni di leadership consolidando la propria attività e la propria esperienza e dal 2006 ha cominciato ad espandersi nel resto del mondo. Il Gruppo REA, quotato alla Borsa australiana, è oggi il più importante network internazionale dedicato al settore immobiliare online, con 18 portali immobiliari in 10 Paesi.
Il Gruppo REA, così come Sky Italia, fa capo al gruppo News Corp di Rupert Murdoch.

Con Claudia Farini, Direttore del Personale di Casa.it da oltre due anni ovvero immediatamente dopo l’acquisizione della società da parte della casa madre australiana, ci siamo soffermati a parlare di mission aziendale e dei percorsi formativi destinati ai vari collaboratori, soprattutto a quelli impiegati nella forza vendite, affinché il servizio offerto ai clienti mantenga sempre gli standard previsti. Infatti, per l’azienda è di fondamentale importanza diventare oltre ad un portale online conosciuto e visitato, anche un punto di riferimento referenziato per tutte le tematiche che riguardano il mondo “casa”.

Nella seconda parte, Claudia Farini si è cimentata nel nostro “Question time” e ci ha svelato le domande che non mancano mai ai suoi colloqui di lavoro.

L’intervista è proseguita assieme a Davide Fornari, Web Designer. In questa prima parte, ci ha raccontato cosa significa occuparsi delle interfacce grafiche del portale italiano, dovendo comunque sempre confrontarsi con le linee guida pensate dalla casa madre, con il reparto Marketing e quello IT dell’azienda: una sfida quotidiana per far emergere il lato creativo, convogliando tuttavia i diversi punti di vista coinvolti.

Ultima parte: Davide racconta il suo lavoro in termini di soddisfazioni personali e professionali e dà un consiglio a chi volesse seguire il suo stesso percorso.

Per entrare a far parte di Casa.it, che è in continua e rapida crescita, candidati al loro annuncio per Web Designer oppure alle loro altre posizioni aperte.

Per vedere le interviste di UannaBe ad altre aziende, invece, visita il nostro account YouTube.

UannaBe tra le 14 idee finaliste dello Start up day di Intesa Sanpaolo

Capital magazine di Gennaio 2010 dedica la sua copertina alla nuova iniziativa di Intesa Sanpaolo: “La Fabbrica delle start up”.

Un’attenta analisi di progetti e idee innovative di ricercatori, giovani imprenditori, scienziati e inventori, per trovare le più promettenti e sottoporle ai finanziatori. Lo start up day é il momento d’incontro tra inventori e potenziali finanziatori da cui potrebbe nascere una delle tante aziende di successo del futuro.

Ogni idea è stata passata al microscopio, insieme ai tecnici di settore e advisor finanziari, e alla fine ne sono state selezionate 14. UannaBe è una delle 14 start up finaliste scelte da Intesa Sanpaolo. Tra i finalisti anche Thounds, start up che come noi nasce e cresce in H-FARM.

Gli eletti sono stati presentati, nel corso di un Investor Day, a una platea di 50 rappresentanti di fondi di investimento, italiani e internazionali, e business angels che hanno dichiarato una settantina  di manifestazioni d’interesse ad investire nell’idea proposta.

Come andrà a finire? Sfonderanno nel mercato? Faranno la fortuna di inventori e investitori?

Per il momento siamo onorati ed entusiasti di questo traguardo!


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